Gentile Dott. Kapuziner,
Non sapevo fosse presente alla conferenza, non l’ho notata. Fatto strano, dato che la sua pelata luccicante è piuttosto evidente. La sua voce sarà debole ma i suoi occhi funzionano benissimo: noto che non si è fatto scappare le calze a righe della dottoressa Barnard – il lupo perde il pelo ma non il vizio, caro Kapuziner? Ma veniamo al punto: lei mi critica dandomi del venduto. Sostiene che mi sia piegato ai poteri forti. Non posso che sorridere alle sue puerili accuse. Non conosce, o forse finge di non conoscere, la mia associazione appositamente nata per contrastare la dipendenza dalle multinazionali della ricerca scientifica? Io sono, a detta di tutti, il più grande propugnatore del sapere liberato. Chieda pure al suo amico Faverzen (amico? Ne è sicuro? Forse non conosce quello che dice di lei quando usciamo a bere la nostra birra infrasettimanale) Non temo le sue accuse, in ambito accademico ho molte più credenziali di lei (forse non sa che gira la voce che si sia laureato alla Cepu?) e per quanto riguarda le minacce non si preoccupi, non le prendo seriamente, ci conosciamo da troppi anni; conosco bene i suoi subdoli modi per farmi cambiare idea. Come posso dimenticare quella volta che mi ha comunicato che Mary era malata di Aids? Mentiva solo per mettermi paura, per farmi scappare. Non riesco a credere che un professore come lei, che ha scritto un libro importante come la Cosmogonia della morale e altre mirabolanti avventure, sia caduto così in basso.
Per quanto riguarda il libro di Davide Longo, L’uomo verticale, cosa le posso dire. Lo sto leggendo. Mi sembra un’opera riuscita di uno scrittore consapevole. Longo ha una scrittura controllata anche se, a volte un po’ troppo piana. Ecco, trovo lo stile di Longo a volte un po’ sottomesso, ma non per questo privo di fascino; sicuramente congruo con l’ambientazione descritta. Ma, come lei sa, io preferisco le storie di personaggi cinici, audaci, controcorrente. Insomma, i protagonisti dei libri che amo devono assomigliarmi.
PS: Per quanto riguarda quello che Mary ha trovato in me, forse anche lei, con un piccolo sforzo di immaginazione, può intuirlo. Usi la fantasia nella vita dott.Kapuziner, non mentre scrive libri di fisica teorica. Le do un consiglio: torni sui libri, si applichi, adesso che è in pensione avrà più tempo per studiare e forse un giorno, mi darà ragione.
PPS: non si proccupi, la polvere nera che ho messo nella busta è antracite, nulla a che vedere con l’antrace (sono certo che non conosce la differenza, le do un consiglio, usi gogol)
Con immutata stima
Kofler



